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LA RAGIONE FREUDIANA

Volume III. Il Mito di Crono. Principi di Clinica Psicoanalitica

ARACNE-EDITRICE-LOGO

Ettore Perrella

Prefazione di Luciana La Stella

© 2015 OPIFER Organizzazione Psicoanalisti Italiani, Federazione e Registro. All rights reserved.


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SINTESI


La ragione freudiana raccoglie più volumi, pubblicati in origine negli anni Novanta e oggi accolti nella collana Inconscio e Società. Il testo è stato ampiamente rivisto, con intere parti riscritte, anche per evidenziare il carattere unitario del percorso seguito fin dal primo momento dall’autore. Che cosa fonda la clinica psicanalitica? In base a che cosa, per esempio, consideriamo un sintomo come un comportamento patologico, dal momento che esso è anche la manifestazione di un disagio, e perciò contiene anche un’interrogazione etica? A differenza del mito di Edipo, che offre a Freud uno spunto essenziale per interrogarsi sul modo in cui ciascun individuo si confronta con la legge e con il linguaggio, il mito di Crono — più volte evocato da lui soprattutto nei suoi ultimi scritti — consente d’impostare chiaramente l’interrogazione etica che sta sempre alla base di qualunque patologia. L’immagine orrenda del padre che divora i propri figli esprime infatti chiaramente a che cosa la psicanalisi deve confrontarsi nelle varie situazioni patologiche, che richiedono a volte da parte dell’analista modalità d’intervento molto differenti. Le forme fondamentali della psicopatologia qui descritte non sono solo le tre “classiche”, perché alla nevrosi, alla psicosi e alla perversione viene ad aggiungersi la dipendenza, nella quale, per l’autore, rientrano le patologie maniaco-depressive, i disturbi alimentari (come contro-dipendenze) e le dipendenze vere e proprie. Alla base di questa vasta esplorazione delle forme fondamentali della clinica psicanalitica sta anche l’esigenza di chiarire come le situazioni cliniche non siano degli enti “naturali”, che si conservano nel tempo identici a se stessi, ma si trasformino continuamente, per effetto del lento mutare delle situazioni sociali, simboliche e culturali di partenza. In effetti, i problemi con cui un analista è chiamato oggi a confrontarsi nella propria esperienza somigliano spesso assai poco alle patologie descritte da Freud alla fine del XIX Secolo. Ciò nonostante i princìpi della clinica psicanalitica sono ancora oggi esattamente gli stessi — etici, prima che terapeutici — che egli aveva individuato più d’un secolo fa.

 

pagine:    664
formato:    17 x 24
ISBN:    978-88-548-8401-4
data pubblicazione:    Maggio 2015
editore:    Aracne
collana:    Inconscio e società | 12

 

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